Soc. Agr. S.G. Discuscoltura


LA SOCIETA’

La nuova Società Agricola S.G.Discuscoltura S.r.l nasce dall’esperienza ventennale dei due soci fondatori. La passione per l’allevamento di questo bellissimo pesce tropicale li ha spinti nel farne una professione. La missione è quella di produrre dei soggetti che abbiano due precise peculiarità:

  • Siano il più possibile vicino agli standard estetici delle varietà
  • Siano di facile gestione

 Per corrispondere a ciò in questi anni hanno sviluppato sia una precisa metodologia di allevamento, sia delle linee di sangue che garantiscono il rispetto totale di questi standard.

 

 L’ impianto di allevamento

L’impianto è costituito da più di 300 vasche da 200 litri, di cui 1/3 divise a metà. Esso si suddivide in:

  • Vasche di riproduzione (vasche da 200 litri divise a metà): che ospitano le 80 coppie fattrici;
  • Vasche di  svezzamento (piccole vasche da 10 litri cadauna): che ospitano i piccoli fino ai 15gg di vita;
  • Vasche di primo accrescimento (vasche da 200 litri divise a metà): che ospitano i piccoli fino a 60gg di vita;
  • Vasche di secondo accrescimento: che ospitano i giovani discus fino alla prima taglia commerciale;
  • Vasche di terzo accrescimento: che ospitano i discus fino alla seconda taglia commerciale.

Vi è poi una vasca di 3000 litri che viene utilizzata per l’accrescimento finale del breeding stock e per le coppie in pausa riproduttiva.

E’ presente anche una sezione, con 19 vasche, all’interno della quale si selezionano i soggetti per i futuri breeding stocks. L’accesso a questa stanza è consentito solo agli “addetti ai lavori” poiché rappresenta il futuro cuore dell’allevamento.

 

Metodologia di allevamento

La scelta di offrire degli esemplari che siano di facile gestione, anche ai neofiti dell’allevamento di questo pesce, ci ha indirizzati verso una metodologia di allevamento, per così dire, “semplice”. In questo modo i soggetti da noi allevati sono già perfettamente abituati, sia dal punto di vista ambientale che quello alimentare, alle comuni condizioni di vita che trovano in ogni acquario. Una filosofia semplice che però porta numerosi vantaggi. Pesci allevati in ambienti sterili (con microfiltrazione meccanicha, lampade UV-C sterilizzatrici, grandi masse di acqua, uso costante di antibiotici o batteriostatici) o alimentati con cibi “fatti in casa”, spesso fanno fatica ad acclimatarsi negli acquari degli appassionati. In queste vasche i carichi batterici sono superiori e i pesci inizialmente sono sottoposti a un forte stress che influisce negativamente sulla loro acclimatazione; i discus, come tutti i pesci, sono molto abitudinari e quando si trovano di fronte a un alimento completamente nuovo, nella forma e nell’aspetto, difficilmente lo accettano subito. Abituandoli fin da piccoli ad alimenti granulati composti, si evita questo inconveniente: un discus giovane che non mangia anche per pochi giorni (il tempo di abituarsi a una nuova forma di alimento) è sempre soggetto ad un incremento dei parassiti gastrointestinali che ne compromettono, talvolta in modo irrimediabile, la salute. Per questi motivi la nostra “semplice” gestione dell’allevamento è garanzia di soggetti che si acclimatano velocemente nei classici acquari riducendo al minimo qualsiasi fonte di stress durante questa delicata fase.

Ogni vasca è dotata di un sistema di filtraggio biologico-meccanico autonomo azionato ad aria, e di un sistema di carico e scarico azionabile tramite dei rubinetti. Il cambio dell’acqua, a esclusione delle vasche di svezzamento da 10 litri dove è totale e giornaliero, in gestione normale si esegue due volte alla settimana per un 60-70%. Tutte le vasche vengono sifonate quotidianamente. L’acqua di cambio è stabulata in cisterne (10.000 litri per le vasche di accrescimento, 4.000 litri per le vasche delle coppie) per circa 24 ore: i valori chimici dell’acqua di allevamento sono: pH 7.4, 280-300 microsiemens e 28-29° C, mentre quelli dell’acqua di riproduzione sono: pH 5.5-6.0, 60 microsiemens, T. 28-29° C.

Inizialmente alimentiamo gli avannotti con naupli di artemia salina. Si passa poi ad un alimento secco composto granulato da 500-800 micron. Successivamente la granulometria aumenta fino ad arrivare a 1200-1500 micron. Integriamo la dieta degli adulti e degli esemplari in crescita con dell’artemia salina liofilizzata. Questo protocollo di alimentazione ci garantisce, oltre ai vantaggi suddetti, anche un minor inquinamento dell’acqua rispetto a quanto avverrebbe con l’assimilazione di un pari quantitativo di cibi surgelati “composti” (i pastoni) o semplici.

 

 

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