
Le premesse non sono delle migliori , arrivati a Duisburg alla Landschaftspark verso le 12:30 di martedì vado al tavolo dell’accettazione dei pesci per il concorso. Parlo con il responsabile che controlla nel suo elenco degli iscritti per assegnarci le vasche: il nostro nome non c’è!!! Allora gli mostro la copia del modulo di iscrizione ma lui mi guarda e mi dice “Mi dispiace ma tutte le vasche sono occupate”. In quel momento mi cade il mondo addosso e mille pensieri mi frullano nella mente: ora che faccio con 5 discus lontano 890 Km da casa? Dove li metto? Devo tornare a Lainate? Raccolgo un po’ di lucidità e inizia a montarmi la rabbia. Fortunatamente pochi giorni prima avevo parlato con lui e proprio lui mi aveva confermato che l’iscrizione era arrivata e che tutto era apposto. Per questo motivo ha subito cercato un posto anche per i nostri pesci: la difficoltà era quella di combinare gli eventuali posti liberi con le categorie dei pesci, poichè concorso vengono posizionati in serie in base alle categorie di appartenenza. Subito riesce a trovare 3 spazi liberi: uno per il Pigeon, uno per il Turchese rosso e uno per il Red Melon. Per gli altri due pesci, due White & Red Leopard, sarà necessario aspettare fino alle 18:00, nella speranza che, come spesso succede, qualcuno rinunci a venire in gara. Dopo un breve pasto e dopo aver raggiunto l’albergo, io e Marco, torniamo in fiera dove, per fortuna, il responsabile ci dice che si sono liberati due posti e perciò possiamo inserire anche gli ultimi pesci in gara: per il momento missione compiuta!!! Ora con maggiore tranquillità mi concedo un giro tra i pesci in concorso e noto rispetto alle due edizioni precedenti un netto miglioramento della qualità dei pesci in gara soprattutto nella varietà di allevamento. Belli in generale i Turchesi Striati, tra cui personalmente ho apprezzato moltissimo uno snake skin blue dalla forma perfetta e dall’occhio rubino (caratteristica molto difficile da trovare in questa varietrà).
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Il bellissimo Snake Skin Blue
Non sono molti in concorso i Turchesi Solido, cosa che evidenzia una carenza di qualità di queste varietà che negli ultimi anni si continua a manifestare (chi non si ricorda, invece, i fantastici Blue Diamond che hanno vinto il Best in the Show tre edizioni fa?)
I Turchesi rosso sono tutti di buona qualità, d’altronde ci troviamo nella patria di questa varietà e non ci si poteva aspettare il contrario.
Turchese rosso arrivato terzo
La categoria che più mi entusiasma è quella dei Rossi: i pesci portati da Yang sono bellissimi.
Trascorro molto tempo di fronte alla vasca n° 210 ammirando questo, a parer mio, bellissimo pesce perfetto nella forma, nell’occhio, nelle pinne e con un' intensità di colore mai vista. Le squame sono molto piccole e ciò dona al pesce un effetto velluto rosso che mi ha veramente impressionato: a parer mio è il pesce più bello in gara.
Questo è il pesce che in gara mi ha più affascinato
La classe Open Colore Solido, introdotta specificatamente per far vincere un Blue Diamond Albino (cosa che è poi accaduta!!!) non mi entusiasma un gran che.
I Blue Diamond albini, pur essendo molto apprezzati in Asia, non mi esaltano
Nella categoria Open Striati-Spotted vi è un elevato numero di pesci. E’ la categoria più numerosa, con ben 57 esemplari, tutti molto interessanti da valutare soprattutto per gli incroci che ne possono derivare. Splendido è lo Snake Skin Golden Spotted, arrivato terzo per il fatto di avere un disegno a piccoli punti su tutto il corpo che mai si unisce in linee.
Fantastico il disegno realmente a puntini di questo pesce
Il Ring Leopard ha un bellissimo disegno con un contrasto di colori molto evidente. Questa è una varietà molto difficile da ottenere, forse questo è l’unico vero Ring in competizione, e perciò, pur non avendo dimensione e occhio eccelsi, ha ottenuto il Best in the Show (foto 9).
Il Best in the Show: un raro, nonostante quello che molti dicano, esemplare di Ring Leopard
La categoria Pigeon è la seconda per numero di esemplari (40 pesci in gara) e si presentava con un livello qualitativo medio: di più non mi sento di dire visti i risultati!!!
I Pigeon Blood, rispettivamente, terzo e secondo qualificato
Per la prima volta vedo nella categoria dei Rossi Spottati un elevatissimo livello di qualità: vi sono un discreto numero di esemplari con una fitta punteggiatura su tutto il corpo e anche sugli opercoli branchiali. Molto belli gli esemplari di Suel-Yang Yi che presentano una base rossa molto intesa: il disegno è come una fitta ragnatela blu (non proprio una spottatura come la categoria avrebbe richiesto) che ricopre il corpo del pesce. La nota dolente è l’occhio che non è rosso.
Bellissimo colore di base e disegno a rete. Forse pochi punti, ma un bel gran discus
Di buon livello sono anche i Wild Blue e Brown. I Wild Green sono mediamente belli di colore ma non eccelsi di forma (caratteristica tipica di questa specie). Non mi sono piaciuti gli Heckel. I selvatici soffrono molto durante queste competizioni e proprio per questo, spesso, non sono gli esemplari più belli a vincere ma solo quelli che al momento del giudizio mostrano la colorazione più intensa e che sono di taglia maggiore.
Il Green Wild vincitore di categoria
I giorni successivi li trascorriamo parte in fiera, dove quest’anno abbiamo incontrato un gran numero di appassionati italiani, e parte in giro per Germania e Olanda in visita ai nostri clienti. Come tutte le altre edizioni il numero maggiore di visitatori accede alla mostra soprattutto nelle giornate di giovedì, venerdì e domenica. Vi sono parecchi stand: alcuni dedicati ai discus, con allevatori asiatici e europei, altri riservati ai Crostacei (una nuova moda in Germania che sta prendendo fortemente piede), e altri ancora all’acquariofilia in generale nei quali vengono venduti accessori e animali a prezzi realmente promozionali sia per il mercato italiano che per quello tedesco.
Ma veniamo al momento più emozionante: la premiazione.
Non nascondiamo che avevamo un forte desiderio di vincere qualche premio, se non altro per poter capire se la direzione che abbiamo preso è quella corretta… ma di certo non ci aspettavamo il risultato ottenuto!
I primi responsi arrivano dalla categoria Rosso Turchese dove non abbiamo molte velleità visti i pesci in gara.
Il nostro Turchese Rosso: figlio di un wild Blue e un TR asiatico
Nei Rossi sappiamo di non avere nessuna chance, i pesci di Yang sono nettamente superiori per qualità rispetto al nostro Red Melon (che infatti alla fine si è degnamente piazzato 6°).
La nostra femmina di Red Melon: un giovane esemplare di 12 mesi
Qualche piccola speranza c’è per i White & Red Leopard, sono più di tre anni che lavoriamo su questa varietà e speriamo in un buon risultato. Ma non arriva… a causa del fatto che entrambi i soggetti vengono penalizzati per l’occhio, che in effetti e leggermente sproporzionato e poco rosso.
I nostri White & Red Leopard: particolare dell'occhio... purtroppo troppo poco rosso
Ci si avvia verso l’ultima possibilità e quando Degen, parlando della categoria Pigeon, dice che proprio nella classe dove solitamente vincono gli asiatici questa volta aveva vinto un europeo, nasce in noi una piccola speranza. Speranza che, essendo noi gli unici italiani presenti in questa categoria, diventa realtà quando in sottofondo si sono udite le prime note dell’inno di Mameli. A questo punto siamo esplosi in un grido di gioia. Antonello, quasi in lacrime, sale sul palco a ricevere il primo mentre io mi faccio largo tra la folla per riuscire a fare delle belle fotografie per immortalare questo importante momento: primi nella categoria Pigeon con un pesce nato e cresciuto nel nostro allevamento.
Il nostro campione!!!!
Che dire… una conferma di quanto speravamo, una conferma che la direzione è quella giusta e che a piccoli passi forse… un giorno… riusciremo anche a raggiungere i giganti asiatici. Certamente siamo stati premiati nella varietà in cui da più tempo stiamo facendo selezioni (più di 10 anni), a riprova che solo il tempo è in grado di fornire dei buoni risultati nell’allevamento di questo bellissimo pesce.
Come ultima considerazione (ma non meno importante), mi preme fare un sentito ringraziamento a tutti quelli che ci hanno sempre supportato nel nostro lavoro, sia nei momenti difficili che in quelli felici, e che ci hanno dato la forza di andare avanti in questo grande sogno che un po’ è diventato realtà.
P.S. Calorosi complimenti anche a Lorenzo Vecchio e Paolino Giuseppe, classificati terzi rispettivamente nella categoria Wild Brown e Blu Solido, e a tutti gli altri italiani che hanno partecipato al concorso.
Andrea Sassi
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