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Il protocollo per le spedizioni PDF Stampa E-mail

Il protocollo per le spedizioni

 

Avere una procedura corretta nelle fasi di preparazione e duranti le fasi di spedizione è indispensabile per assicurare un viaggio ai pesci che abbia il minor possibile impatto sul loro stato di salute.

 

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Per questo motivo è necessario attenersi ad un protocollo ben stabilito che offra tutte le garanzie ai pesci in questa delicatissima fase.

Come ben sapete i pesci viaggiano in sacchetti di plastica (nel caso dei Discus chiusi singolarmente) chiusi e pieni per un terzo di acqua e per due terzi di ossigeno. All’interno di questo “ambiente” il pesce deve stare dalle 24 alle 48 ore senza che nulla comprometta lo stato di salute. Si tratta di una situazione alquanto precaria poiché, all’interno del sacchetto, non vi sono mezzi che aiutano a mantenere in perfette condizioni l’ambiente:

·         non vi è un sistema filtrante che elimina i metabolici tossici dei pesci

·         non vi è un riscaldatore che mantiene costante la temperatura

 

L’ossigeno, elemento fondamentale per la vita dei pesci, è fornito esclusivamente dalla quantità che “gonfia” il sacchetto e tutti gli elementi di scarto dei pesci restano all’interno di questo sistema chiuso:

·         l’anidride carbonica prodotta dal processo di respirazione

·         le sostanze ammoniacali prodotte dal metabolismo

 

Il continuo e costante accumulo di queste due sostanze determina un deterioramento dell’ambiente che va a compromettere pesantemente la vita del pesce.

L’anidride carbonica impedisce la corretta respirazione e al contempo entrando in soluzione come acido carbonico abbassa il valore del pH. Le sostanze ammoniacali, non essendo presente una flora batterica nitrificante, restano in forma di ammoniaca, sostanza altamente tossica per i pesci.

Fortunatamente i Discus amano acque tenere e acide perciò il calo del valore del pH, dovuto all’anidride carbonica, non crea loro nessun problema finché non resta all’interno del range 5-6.8. Questo, anzi, si trasforma in un beneficio poiché l’ammoniaca in ambiente acido si trasforma percentualmente, in base al valore del pH, in ammonio. Questa sostanza non è tossica e perciò fino a quando questa conversione avviene e la concentrazione di ammoniaca resta sotto i 0.1 mg/l i pesci non subiscono gravi stress.

La temperatura può, a seconda di quella esterna, salire troppo e scendere troppo creando gravi scompensi metabolici.

Un altro fattore importante, soprattutto per i Discus, è la concentrazione batterica che all’interno del sacchetto sale in modo esponenziale: anche se ciò è mitigato dall’acidità dell’acqua.

 

In definitiva per effettuare una buona spedizione è necessario mantenere sotto controllo questi fattori:

·         ascesa delle sostanze ammoniacali

·         discesa del pH

·         carenza di ossigeno

·         salita o discesa della temperatura

 

All’interno del nostro protocollo di spedizione si interviene per cercare di eliminare il più tempo possibile questi problemi.

 Ascesa delle sostanze ammoniacali 

Queste sostanze sono prodotte dai processi metabolici del pesce; prevalentemente provengono dagli scarti proteici degli alimenti e in parte dai processi di “usura” delle proteine dei tessuti. Mentre le seconde è impossibile bloccarne o limitarne la produzione, le prime possono essere limitate facendo osservare un attento digiuno ai pesci da spedire. Per questo motivo i pesci da spedire vengono lasciati senza cibo 24-36 ore prima della spedizione. In questo modo eliminano il lume intestinale dalle feci non producendone durante il periodo che resteranno chiusi nell’imballo. Facendo ciò si riduce notevolmente la produzione di sostanze ammoniacali e si evita l’inquinamento derivante.

 Discesa del pH 

La produzione di anidride carbonica durante il processo di respirazione porta ad un automatica riduzione del pH. Abbiamo detto come per questi pesci il problema sia limitato poiché tollerano benissimo dei valori di pH acidi e come ciò sia relativamente una fortuna perché “tampona” il problema dell’ammoniaca. Però se l’acqua di imballo è troppo tenera e priva di carbonati il pH può scendere sotto al valore di tolleranza dei pesci:perciò è sempre bene utilizzare dell’acqua nuova (priva di acidi organici) e con un KH 3-4° dH.

 Carenza di ossigeno  

L’ossigeno necessario ai processi di respirazione del pesce si diffonde in acqua dalla parte gassosa che “gonfia” il sacchetto. Generalmente la parte liquida è un terzo del volume del sacchetto e i restanti due terzi sono una miscela di ossigeno e aria a 90%. Ciò consente al pesce di respirare all’interno del sacchetto chiuso, se tutte le altre condizioni cono corrette, anche per 72-96 ore (3-4 giorni).

 Salita e discesa della temperatura 

Sia l’eccessivo caldo che l’eccessivo freddo possono arrecare danno ai pesci. E’ perciò necessario inserire i sacchetti ben chiusi in scatole termiche che isolino il più possibile il pesce e lo difendano da sbalzi di temperatura. Per questo motivo i sacchetti sono chiusi in scatole di polistirolo che nel periodo estivo impediscono al caldo di entrare. Lo stesso vale per il periodo invernale, dove in più, vengono inseriti nelle scatole degli appositi “scaldini” chimici che producono calore per 24 ore e impediscono che la naturale dispersione termica porti la temperatura dell’acqua al di sotto del valore limite di sopportazione.

 

Come vedrete nella sequenza fotografica successiva seguiamo con estrema attenzione il protocollo per tutte le spedizioni che escono dal nostro impianto con estrema scrupolosità. In questo modo possiamo consentire ai pesci un “viaggio” comodo e meno impattante possibile affinché in pochissimo tempo possano recuperare lo stress subito.

 

In base alla dimensione dei soggetti scegliamo la taglia e i numero dei sacchetti da utilizzare per l’imballo:

TAGLIADIMENSIONE SACCHETTONUMERO SACCHETTI

5 - 6 cm – SM

15 cm x 45 cm

3

6 - 7.5 cm – M

20 cm x 50 cm

4

7.5 – 9 cm - ML

25 cm x 50 cm

6

9 – 12 cm - L

30 cm x 60 cm

6 + schermatura

12 cm e più - XL

30 cm x 60 cm

8 + schermatura

 

Chiudere il pesce con più sacchetti è indispensabile poiché più il soggetto è grande più tende, con le parti rigide delle pinne, a forare l’imballo provocando la dispersione dell’acqua e compromettendo il buon esito del trasporto.

 

All’acqua di trasporto aggiungiamo poche gocce per litro di una soluzione base di Blue di metilene. Questo colorante ha una buonissima azione antibatterica perciò impedisce l’eccessiva crescita di questi organismi nell’acqua di trasporto, proteggendo il muco e le branchie da una eventuale azione patogena. In più favorisce l’assunzione dell’ossigeno aiutando il pesce a “respirare” meglio.

 

Le fasi di imballo iniziano alle 16:00, per i clienti che hanno la consegna alla mattina del giorno successivo, e verso le 17:00 per quelli che si vedono consegnato il box nel pomeriggio. Generalmente perciò i pesci restano chiusi nell’imballo per non più di 24 ore.

 

 

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I pesci vengono preparati 24 ore prima della spedizione e suddivisi per ordine.

 

 

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I pesci vengono inseriti singolarmente negli appositi sacchetti preparati con l'etichetta indicante la varietà e la taglia.

 

 

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I sacchetti con i pesci vengono portati nella zona imballo.

 

 

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Particolare del sacchetto a fondo tondo con etichetta indicante la varietà e la taglia.

 

 

 

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I sacchetti vengono chiusi con la "clippatrice" automatica. L'acqua è leggermente azzurra per l'aggiunta di poche gocce di blu di metilene.

 

 

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Il numero di sacchetti varia a seconda della dimensione del soggetto (vd tabella superiore).

 

 

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I soggetti di grande taglia hanno alla base del sacchetto una schermatura che evita forature.

 

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I box di polistirolo vengono foderati di carta per incrementare il potere isolante.

 

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Un sacchetto di plastica conterrà i pesci per evitare che inaspettate forature possano allagare la scatola.

 

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Una volta inseriti i sacchetti il sacco di plastica viene ben chiuso anche per incremetare ulteriorimente il potere isolante

 

 

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Anche nella parte superiore la carta avvolge i pesci.

 

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Sul coperchio vengono fissati, nel periodo invernale, due scaldini chimici.

 

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Il box di polistirolo viene inserito in una scatola di cartone per proteggerlo da urti e per isolare al meglio i pesci da sbalzi termici.

 

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La scatola viene etichettata e spedita al destinatario.

 

 

Di prossima pubblicazione un articolo sulla fase di acclimatazione dei soggetti in arrivo.

 

 

 

 
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